Descrizione
Il 4 Maggio del 1954 un’esplosione di grisou ferma il cuore di 43 minatori al Pozzo Camorra di Ribolla. Insieme a loro l’intera comunità di Ribolla e una nazione intera sprofondano nell’inferno più crudele.
La storia la sappiamo tutti ma, nei 72 anni dal massacro, ancora la ragione non può darsi una giustificazione per quello che è successo.
Nell’ambito delle commemorazioni di quel tragico avvenimento che l’Amministrazione Comunale ricorda con una serie di eventi nel consueto cartellone ricco di iniziative “La Miniera a Memoria”, il giorno 4 maggio, a margine dei momenti celebrativi di deposizione delle corone di alloro, sarà inaugurata al Pozzo Camorra la mostra artistica “Il paradiso all’inferno” di Leonardo Cambri.
La mostra che, resterà in visione per tutto il periodo del programma “La miniera a memoria” ha il titolo: “IL PARADISO ALL’INFERNO”. Per il minatore il suo Paradiso era il ritornare vivo tra gli affetti della famiglia, il sorridere al sorriso dei propri bambini che gli dava la forza per scendere ancora giù in miniera. A ogni turno questa illusione sprofondava all’Inferno. Quel giorno 43 sorrisi non tornarono più a casa.
Un’enorme altare dove si manifesta la passione e il sacrificio di esseri umani dirompendo nella coscienza di chi osserva. Sono decine di piccole strutture appese nell’infinito che rappresentano le gabbiette dove venivano inseriti dei piccoli volatili le quali con la loro morte indicavano, in galleria, la presenza del micidiale gas. In questo caso 43 uccellini deceduti rappresentano questo accadimento, in altre, pezzi di carbone descrivono la drammatica conseguenza.
“Portare l'arte di Leonardo Cambri al Pozzo Camorra – commenta l’assessore alla cultura Emiliano Rabazzi - significa ridare voce a chi ha perso la vita nella miniera. 'Il Paradiso all'Inferno' è un'esperienza immersiva che trasforma la ruggine e il carbone in memoria viva. Non è solo una mostra, è un atto d’amore per Ribolla e per la sua storia mineraria. Vi aspettiamo il 4 maggio per inaugurare insieme questo percorso di riflessione profondo e necessario”.
“Quando ho visitato per la prima volta i resti del pozzo e i ruderi intorno mi sono immaginato tutte le mogli e le mamme i figli e gli uomini colleghi dei minatori ormai dispersi uniti in un surreale dolore, devastante, senza possibilità di scampo emotivo per mitigare il dolore – queste le parole di Leonardo Cambri -. Osservando il sito per farmi una prima idea di come costruire l’esposizione ho sentito provenire dai sassi della struttura le grida ormai in essa inglobate. Le piante nate spontanee, i rovi e le muffe che fanno ormai parte dell’ambiente rendono ancora più chiaro il messaggio che essa ci vuol dare.
Occorre saperlo captare per aiutarci a non dimenticare.
Fare una mostra di opere in questo caso: istallazioni e pittosculture è una grande responsabilità. Due anni fa realizzai questa mostra nella miniera di Ravi/Marchi a Gavorrano. A Camorra impone un approccio più profondo augurandomi di non interferire in maniera tale da disturbare anche se minimamente l’anima del luogo”.
Informazioni. Per ulteriori informazioni sul cartellone “La miniera a memoria” è possibile contattare il Comune di Roccastrada al numero 0564-561243, oppure la Porta del Parco di Ribolla al n. 0564-561289 ed e-mail: portaparcominerarioribolla@gmail.com.
Il programma completo degli eventi può essere visionato sul sito istituzionale www.comune.roccastrada.gr.it
La storia la sappiamo tutti ma, nei 72 anni dal massacro, ancora la ragione non può darsi una giustificazione per quello che è successo.
Nell’ambito delle commemorazioni di quel tragico avvenimento che l’Amministrazione Comunale ricorda con una serie di eventi nel consueto cartellone ricco di iniziative “La Miniera a Memoria”, il giorno 4 maggio, a margine dei momenti celebrativi di deposizione delle corone di alloro, sarà inaugurata al Pozzo Camorra la mostra artistica “Il paradiso all’inferno” di Leonardo Cambri.
La mostra che, resterà in visione per tutto il periodo del programma “La miniera a memoria” ha il titolo: “IL PARADISO ALL’INFERNO”. Per il minatore il suo Paradiso era il ritornare vivo tra gli affetti della famiglia, il sorridere al sorriso dei propri bambini che gli dava la forza per scendere ancora giù in miniera. A ogni turno questa illusione sprofondava all’Inferno. Quel giorno 43 sorrisi non tornarono più a casa.
Un’enorme altare dove si manifesta la passione e il sacrificio di esseri umani dirompendo nella coscienza di chi osserva. Sono decine di piccole strutture appese nell’infinito che rappresentano le gabbiette dove venivano inseriti dei piccoli volatili le quali con la loro morte indicavano, in galleria, la presenza del micidiale gas. In questo caso 43 uccellini deceduti rappresentano questo accadimento, in altre, pezzi di carbone descrivono la drammatica conseguenza.
“Portare l'arte di Leonardo Cambri al Pozzo Camorra – commenta l’assessore alla cultura Emiliano Rabazzi - significa ridare voce a chi ha perso la vita nella miniera. 'Il Paradiso all'Inferno' è un'esperienza immersiva che trasforma la ruggine e il carbone in memoria viva. Non è solo una mostra, è un atto d’amore per Ribolla e per la sua storia mineraria. Vi aspettiamo il 4 maggio per inaugurare insieme questo percorso di riflessione profondo e necessario”.
“Quando ho visitato per la prima volta i resti del pozzo e i ruderi intorno mi sono immaginato tutte le mogli e le mamme i figli e gli uomini colleghi dei minatori ormai dispersi uniti in un surreale dolore, devastante, senza possibilità di scampo emotivo per mitigare il dolore – queste le parole di Leonardo Cambri -. Osservando il sito per farmi una prima idea di come costruire l’esposizione ho sentito provenire dai sassi della struttura le grida ormai in essa inglobate. Le piante nate spontanee, i rovi e le muffe che fanno ormai parte dell’ambiente rendono ancora più chiaro il messaggio che essa ci vuol dare.
Occorre saperlo captare per aiutarci a non dimenticare.
Fare una mostra di opere in questo caso: istallazioni e pittosculture è una grande responsabilità. Due anni fa realizzai questa mostra nella miniera di Ravi/Marchi a Gavorrano. A Camorra impone un approccio più profondo augurandomi di non interferire in maniera tale da disturbare anche se minimamente l’anima del luogo”.
Informazioni. Per ulteriori informazioni sul cartellone “La miniera a memoria” è possibile contattare il Comune di Roccastrada al numero 0564-561243, oppure la Porta del Parco di Ribolla al n. 0564-561289 ed e-mail: portaparcominerarioribolla@gmail.com.
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Dèrniere modification: 24/04/2026 13:06:49